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L'indecenza.... continua

Scritto da Nanni Romano, 24-05-2009 13:51

Pagina vista : 440    

Pubblicato in : Riccia Blog, Riccia Space




Tempo fa mi sembrò opportuno segnalare la condizione indecorosa in cui versa il Terminal dei pullman del capoluogo regionale, non dotato di un’adeguata sala d’aspetto per i viaggiatori, ma con la presenza di servizi igienici indegni di questo nome, e meglio definibili come “cessi”, e come tali insisto nel definirli. Nulla è cambiato! La presenza dei cessi è inalterata, se mai più squallida, per un maggior degrado intervenuto, e l’assenza di una sala d’attesa domina incontrastata in tutto lo spazio, non protetto, del Terminal. A proposito di “protezioni”! Nel mio ultimo intervento lamentavo l’inadeguata copertura, che lasciava esposti i raminghi viaggiatori a qualsiasi intemperie;  ultimamente ho notato che la struttura in plastica ed acciaio, con la sua fitta intelaiatura verniciata in giallo, atta a creare un’ atmosfera “kafkiana”, concentra e proietta il calore dei raggi solare sui viaggiatori, sempre più raminghi e accaldati, provati da una peripatetica attesa, tra le poche e sparse panche.  Ho scoperto che a Termoli il Terminal  è ancora più  approssimativo ed inadeguato, ed l il gioco di parole  non basta ad addolcire l’amarezza della situazione.
Un’osservazione di ordine generale potrebbe offendere qualcuno o molti, ma io la “debbo” fare lo stesso, perché corrisponde a quello che penso, e non ho alcuna propensione per la “strategia politica”,  per cui  non posso rinunciare alla spontaneità dell’autentica sincerità (l’ ho già pagata molto cara questa mia debolezza, ve l’assicuro!): la penosa condizione del terminal di Campobasso è l’immagine fedele della condizione del Meridione d’Italia!  Invece di suscitare soltanto  uno sdegno comprensibile, le mie  parole dovrebbero almeno indurre a chiedersi se davvero sono assolutamente sbagliate ed inopportune. Il vero problema del Sud non è tanto la condizione penosa in cui versa (arretratezza economica e culturale, mafia, camorra, discrezionalità della legalità, clientelismo post-democristiano, altrimenti indirizzato, ma parimenti determinante, carenza delle strutture pubbliche più essenziali, inadeguatezza delle comunicazioni), quanto piuttosto l’atteggiamento sbagliato, direi “diabolico”, per cui la denuncia di un disagio produce indignazione e sdegno e non attiva energie ed iniziative per superare quel disagio, pur riconosciuto. Napoli è stata sepolta per decenni sotto la monnezza, ma poi un intervento “taumaturgico” , pari, se non più eclatante della liquefazione del sangue di S. Gennaro, ha dissolto le piramidi di rifiuti ammassate lungo le strade della più importante città del Sud! Dobbiamo attendere un altro miracolo per ottenere la rimozione dei cessi al Terminal di CB e vederli sostituiti con “normali” servizi igienici!? Con i miracoli non si progredisce, esattamente come una società che ha bisogno di eroi è perduta! Ma neanche un miracolo potrebbe risolvere le contraddizioni del Sud! Faccio un esempio minimo,ma, come a me sembra, significativo. A Riccia, dove vivo, ci sono 4 banche, ma neanche una libreria!
Sono fortemente tentato di nutrire il sospetto che la ricchezza dei portafogli si sposi in un infelice connubio con la miseria delle menti, spinta sino all’analfabetismo! Ho segnalato  “la cosa”, e mi hanno fatto presente che una libreria sarebbe un esercizio commerciale “in perdita”. Ma, nella mia ostinata stupidità, non mi sono lasciato convincere, e continuo a credere che vi sarà un certo tipo di domanda se vi sarà un certo tipo di offerta; e lo stesso vale, ad esempio, per il “pubblico televisivo”: negli anni 60 erano offerti spettacoli di qualità, soprattutto sceneggiati televisivi, che hanno fatto la storia della televisione: e tutti conoscevano le opere di Cronin, di Simenon, di Dickens e di Dostoevskij. Poi,  negli anni 90, hanno cominciato ad imperversare quiz e varietà di infimo ordine, e adesso c’è un pubblico  affascinato dalle  pecorelle gaudenti e dai caproni infoiati del Grande Fratello!
 E’ questo che mi fa perdere la fiducia: una nazione  che “subisce”  una programmazione televisiva  di tale squallore senza protestare, potrà mai dedicarsi, con impegno consapevole, alla soluzione della Questione Meridionale?
Temo ci si debba rassegnare ai cessi ed ai protagonisti del GF, concetti fatalmente e significativamente coincidenti!

Nanni Romano



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