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Dopo Il Codice da Vinci adesso Angeli e Demoni: Dan Brown si propone di nuovo al grande pubblico per ottenere successo e suscitare critiche e polemiche, con un prodotto offerto in due versioni: libro e film.
L’operazione di mercato, sostenuta da un’ottima strategia comunicativa, è destinata ancora una volta al successo, alimentandosi in egual misura con il dissenso dei detrattori ed il favore dei sostenitori.
Siamo sicuri che dietro il successo commerciale non c’è altro che la scaltra abilità di uno scrittore che, con indubbio dilettantismo, attinge da varie fonti quanto può meglio stuzzicare le menti curiose dei suoi lettori, “pescando” in un bacino d’utenza dove la cultura è svago salottiero o atteggiamento velleitario?
NO! Le opere di Dan Brown sono, comunque, provocazioni culturali che chiamano la Chiesa Cattolica ad un confronto, perché la sua polemica anticattolica ha fondamenta robuste, appoggiandosi sulla sostanziale ignoranza del cattolicesimo, da parte dei cattolici, almeno nei suoi fondamenti ideologici e nella sua genesi storica; soprattutto, gettano una luce sinistra su ‘zone d’ombra’, obiettivamente esistenti, nella cultura cattolica e, particolarmente, nella Chiesa, che trova il suo riferimento nel Vaticano, almeno quanto, se non di più che nelle Sacre Scritture ....ma quali sacre scritture, poi? I 4 Vangeli “canonici” e gli Atti degli Apostoli e altri testi ... scelti e vagliati con cura, in vista di un programma ideologico e politico ben preciso: l’istituzionalizzazione della religione per gestire un potere temporale.....da affiancare a quello spirituale....ovviamente!!!! E gli altri Vangeli, “apocrifi”, ovvero non approvati dalla gerarchia ecclesiastica? Le “altre” versioni e tradizioni del messaggio del Cristianesimo? Le altre interpretazioni del messaggio di Gesù, filtrato da “altre” ideologie e da “altre” correnti di pensiero, alternative alla “lettura ufficiale” proposta (o imposta?) dal Vaticano? Che fine hanno fatto? Confusamente, arbitrariamente, opportunamente “confezionate” si trovano nelle opere di Dan Brown! Ma che bravo questo “scaltro” scrittore: ha dato “asilo”, nei suoi libri, a quegli aspetti culturali ed ideologici del Cristianesimo che non hanno ricevuto l’ imprimatur, il “nulla osta” del potere ideologico costituito della Curia Romana.
Non è mia intenzione entrare nel merito di questioni teologiche e dottrinali: non ne ho la capacità, per mancanza di informazione e di documentazione sufficienti; ma colgo nella “reazione” del mondo cattolico, chiamato con “brutale arroganza” ad un confronto, aspetti non gradevoli, che mi par giusto sottolineare e proporre all’attenzione di tutti.
Perché scandalizzarsi della possibilità di interpretazioni alternative di testi tramandati? Qualunque “testo” trasmesso attraverso i secoli, passando per le più varie vicissitudini della Storia, è soggetto a trasformazioni che ne alterano il significato. O vogliamo credere che i testi della tradizione del Cristianesimo siano “magici” ed abbiano attraversato la Storia rinchiusi nella capsula della “Verità rivelata”!? Non può essere così! Non mi azzardo ad affrontare questioni teologiche, ma di questioni filologiche e di trasmissione di testi antichi, un pò, me ne intendo! A meno che non si voglia seguire il dettato catechistico dell’ “abbandono” alla Fede o meglio della cieca obbedienza!
E questo non può andar bene, se abbandono alla Fede significa abbandono della Ragione! E poi, mi permetto di insistere, la tradizione del Cristianesimo “proposta” dalla Chiesa è solo “una parte” di quanto è stato tramandato! Ci vogliamo mettere una bella benda sugli occhi, per non vedere l’altra parte? Si può fare...ed è stato fatto! Ed allora accade che “a qualcuno” è venuto in mente di bruciare i libri di Dan Brown...ed è stato fatto! Può essere pericoloso...anche se molto comodo, perché si evita il “confronto”! E perché si vuole evitare il confronto? Per paura! E allora si comincia a creare una “censura”, un “indice” di letture proibite, e poi si procede alla schedatura di quelle persone spregevoli, dedite alla lettura di opere vietate...è una storia fin troppo nota, è penoso ripeterla! Altri in un passato recente hanno bruciato libri, ed un “grande” della letteratura, Ray Bradbury, ha immaginato un futuro in cui i vigili del fuoco costituiscono uno speciale Corpo di Polizia, con il compito di bruciare i libri, per concedere al potere politico di controllare un popolo di ignoranti analfabeti ATTRAVERSO LA TELEVISIONE!
Per cortesia, vi prego, leggete “anche” i libri di Dan Brown!
Nanni Romano
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