I “LIVELLI “ DELL’ETICA: PRECISAZIONI

Scritto da Michele Barrea, 09-12-2009 23:30

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Pubblicato in : Riccia Blog, Riccia News



Il clamore che ha suscitato il mio intervento dell’otto dicembre  mi ha stupito. Addirittura ho ricevuto un cartellino giallo dall’amministratore del sito “riccia space” che in un nota si dissocia da alcuni passaggi. Evidentemente vi sono state delle rimostranze vibrate da parte di chi si è ritenuto chiamato in causa dal mio intervento ritenendolo calunnioso. Nel confermare la gratitudine  a “riccia space” che, da diversi mesi, fornisce una possibilità aggiuntiva di informazione e di coinvolgimento, non riesco  a trovare contenuti calunniosi nelle cose che ho scritto. Li immagino e sperando di individuarli provo a chiarirli:
All’inizio dell’intervento ho scritto:” …La campagna elettorale, si dice ampiamente finanziata da ex vertici della confindustria regionale….”;
ho usato il si dice perché non ho conoscenza diretta di questa circostanza, l’ho riportata più di una volta perché venne riferita pubblicamente, a me ed ad altre persone, da un consigliere della lista “insieme per Riccia” che riferì solo le iniziali di questa persona. Quando io pronunciai un nome chiedendo se fosse la stessa persona, il mio interlocutore assentì. Non credo, quindi, che l’aver riportato questa circostanza abbia un intento calunnioso.
A circa metà dell’intervento ho scritto:” …ha titolo a dire queste cose chi, in assoluta “oscurità”, ha deciso la sua candidatura nelle stanze della Regione Molise di fronte ai vertici del centrodestra molisano dopo che le sono state date le necessarie garanzie sui suoi incarichi regionali? Può dire queste cose chi è sceso a patti con i vertici del centrodestra molisano formando una lista di destra con la maggior parte dei candidati, facilmente individuabili, strettamente collegati a questa parte politica? Può invitare alla trasparenza ed alla correttezza chi, dicendo bugie; ha nascosto tutto questo dandone una versione ugualmente grave ma sicuramente più presentabile? E preciso: la sua decisione ad un impegno diretto sarebbe maturata dopo alcuni brevi incontri, nelle campagne riccesi, con alcuni esponenti del centrodestra locale, di manifeste simpatie fasciste, che l’avrebbero illuminata e convinta……”
Da quando conosco Micaela Fanelli, alle domande  del perché non  si candidava, ho sempre ricevuto la risposta che un impegno amministrativo diretto era poco compatibile con il suo incarico di componente il nucleo di valutazione della Regione Molise e che, da una eventuale impegno diretto, avrebbe potuto avere danni professionali. Tralascio alcuni episodi che, sebbene potrebbero aiutare a capire ancora meglio, preferisco non citare ed arrivo direttamente alla sua candidatura ufficiosa del marzo scorso. Quando me la comunicò gli chiesi quale fosse stata la reazione dei ”vertici” della Regione Molise, mi rispose che era stata solo sconsigliata  senza riferire di alcuna  minaccia di ritorsioni professionali. E meno male, nonostante il mio giudizio negativo nei confronti del Governo Regionale non lo credo capace di obbligare le persone, sostanzialmente con un ricatto,  a rinunciare ad un diritto fondamentale. Ed è questo il senso delle  garanzie relative ai sui incarichi professionali.  Quando parlo di “bugia”, relativamente alle riunioni con il centrodestra locale dalle quali sarebbe scaturita la sua decisione di candidarsi, mi riferisco al fatto che non le considero prevalenti rispetto alla prima circostanza.   Dico questo perché non essendosi mai fatta coinvolgere con un impegno diretto da persone che, fino a quel momento, erano più vicine alle sue idee,  mi sembra inverosimile una decisione maturata dopo questi pochi incontri con una parte politica  con la quale non mi risultano ci fossero mai stati contatti né, tantomeno, convergenze politiche.
Quando parlo di candidati strettamente collegati ad esponenti importanti del centrodestra regionale    che hanno partecipato attivamente alla campagna elettorale credo di dire una ovvietà che sanno tutti.
Allora, dove stanno le affermazioni calunniose?
Diverso è il discorso se la mia prosa ed i miei argomenti possono sembrare irritanti,  particolarmente accesi oppure scomodi. Considero legittime tutte le critiche possibili. Concludo  ricordando solo due cose: Ho contrastato l’Amministrazione di Enrico Fanelli con maggiore intensità e, sicuramente, con toni ancora più accesi mettendoci sempre la faccia, in Consiglio comunale, e la  firma negli atti amministrativi e negli articoli di stampa. Molti di coloro i quali, oggi, inorridiscono e denigrano le cose che dico, poco meno di dieci anni fa, incapaci di fare opposizione alle Amministrazioni di Enrico Fanelli nelle sedi proprie, mettendoci faccia e firma, calunniavano, quelli sì, Enrico Fanelli e le sue amministrazioni con volantini anonimi diffusi, di notte, per le vie cittadine.
Credo che tra me e quelle persone  ci sia un po’ di differenza se non altro in dignità e coerenza.      

Riccia, 09.12.2009.
Michele Barrea



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