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I “LIVELLI” DELL’ETICA

Scritto da Michele Barrea, 09-12-2009 08:45

Pagina vista : 486    

Pubblicato in : Riccia Blog, Riccia News



La propaganda è, notoriamente, uno dei presupposti su cui si sono retti e si reggono tutti i regimi autoritari. Dai più comuni e noti “fascisti e comunisti”  passando attraverso le varianti religiose e teocratiche fino ad arrivare al “casareccio regime  mediatico”.  Quest’ultimo, vincente e longevo, da oltre un quindicennio ha emulatori diffusi nell’intera penisola  con differenze personalizzate che si possono ritrovare anche in piccole amministrazioni come la nostra. Il “lungo e sofferto” travaglio che ha portato il sindaco di Riccia al convincimento che la nostra comunità, come diceva Sciascia a proposito della Sicilia e dei Siciliani, è naturalmente predisposta agli autoritarismi ed ai fascismi (affermazione autentica di Micaela Fanelli – “Riccia è un paese di destra”- ) le ha fatto fare quel passettino necessario che le consente di essere annoverata, a pieno titolo, tra la nutrita schiera degli amministratori del centrodestra molisano.  La campagna elettorale, si dice ampiamente finanziata da ex vertici della confindustria regionale, è stata un susseguirsi di effetti speciali con manifesti giganti, spot televisivi, eventi e convegni con esperti del niente che hanno fornito ricette semplici ed immediate sul da farsi. Il dopo elezioni non ha subito cedimenti nell’intensità della comunicazione propagandistica manifestando un contrasto stridente tra il cinismo e la cattiveria con cui vengono applicati i più ortodossi principi dello “spoil system” ed i toni rassicuranti e dimessi degli interventi pubblici in cui, ripetutamente, si invita l’opposizione e l’intera comunità a collaborare fattivamente con l’amministrazione. La recente nomina dell’addetto stampa ed il filmato che circola in questi giorni sul sito di “riccia space”, nel  quale il sindaco fa gli auguri alla cittadinanza  soffermandosi sui primi mesi di attività amministrativa,  evidenziano tutto questo.
Prima di analizzare le cose dette dal sindaco  vorrei precisare che i miei interventi sui fatti amministrativi riccesi non vogliono sollecitare alcuna precisazione o risposta da parte del sindaco e della sua amministrazione poiché ritengo che non vi siano  possibilità di confronto con chi considera virtù politiche l’opacità e la doppiezza.  Il mio unico scopo è quello di evitare, per quel poco che mi è possibile,  che la somministrazione massiccia e continua di allucinogeni spenga definitivamente la possibilità di avere differenti punti di vista ed un minimo di dibattito democratico. 
Nel guardare il video la prima sensazione, immediata, mi ha riportato  al 1994, al discorso di Berlusconi che, dal suo studio di Arcore, comunicava agli italiani la necessità della sua discesa in campo, indispensabile per salvare l’Italia dalla “barbarie comunista”. Ovviamente tutto con le dovute proporzioni, ma la sensazione di falsità, strumentalità nelle pose e negli atteggiamenti studiati è stata la stessa.
Non mi soffermerò su tutte le cose dette, innanzitutto per non tediare i lettori ed anche perché molte  mi appaiono irrilevanti al punto da non meritare attenzione.     
Oltre la metà dell’intervento è basato sull’invito alla collaborazione rivolto all’opposizione ed ai cittadini, a superare i  tradizionali steccati tra destra e sinistra con l’unico scopo di lavorare nell’interesse di tutti in assoluta trasparenza e correttezza. Non mi soffermo sulle altre amenità dette, tali solo perché proferite da Micaela Fanelli nella specificità del contesto.
Mi chiedo: ha titolo a dire queste cose chi, in assoluta “oscurità”, ha deciso la sua candidatura nelle stanze della Regione Molise di fronte ai vertici del centrodestra molisano dopo che le sono state date le necessarie garanzie sui suoi incarichi regionali? Può dire queste cose chi è scesa a patti con i vertici del centrodestra molisano formando una lista di destra con la maggior parte di candidati, facilmente individuabili, strettamente collegati a quella parte politica? Può invitare alla trasparenza ed alla correttezza chi, dicendo bugie, ha nascosto tutto questo dandone una versione ugualmente grave  ma sicuramente più presentabile?  E preciso: la sua decisione ad un impegno diretto sarebbe maturata dopo alcuni brevi incontri, nelle campagne riccesi, con alcuni  esponenti del centrodestra locale, di manifeste simpatie fasciste, che l’avrebbero illuminata e convinta.
Mi chiedo: è corretto tutto questo? E’ trasparente tutto questo?
E’ opportuno chiedere la collaborazione dell’opposizione e della cittadinanza quando il primo, vero ed unico atto amministrativo di Micaela Fanelli è stata la vergognosa modifica dello statuto comunale fatta unicamente pro domo sua?
La maggioranza alla Regione Molise  discute e concorda con l’opposizione le modifiche statutarie. Berlusconi non e riuscito, e non ci riuscirà mai, a modificare nel proprio interesse la carta costituzionale. Micaela Fanelli, invece, ha introdotto nel nostro comune il principio aberrante secondo il quale ogni nuova amministrazione può modificare lo statuto a seconda delle proprie convenienze.  Enrico Fanelli, le di cui amministrazioni non verranno certamente ricordate positivamente, discusse e concordò  con l’opposizione le modifiche statutarie imposte dal t.u.e.l.
Ha titolo Micaela Fanelli a promettere trasparenza ed a chiedere correttezza e collaborazione da parte dell’opposizione e dei cittadini? No!
Potrei e dovrei soffermarmi sulle altre cose dette nel videomessaggio e sulle iniziative in cantiere che, così come enunciate, mi appaiono inopportune e discutibili. Per evitare il rischio di essere prolisso mi riservo di farlo prossimamente.
Ai cittadini di Riccia ricordo che, l’unico modo di partecipare attivamente alla vita amministrativa è di essere vigili, pretendere trasparenza, sobrietà ed impegno senza lasciarsi condizionare dalla propaganda allucinogena che sarà continua e martellante nei prossimi mesi e nei prossimi anni.
Concludo facendo alcune precisazioni rivolte a qualche abituale frequentatore dei bassifondi della politica riccese.  Si tratta di persone che, pur di rinverdire vecchie nostalgie e di prendersi stupide rivincite, accetterebbero di fare da spalla al trio Bondi, Apicella e Capezzone alle feste di Berlusconi.  Questi personaggi, incapaci di lessicare un semplice ragionamento politico, evidenziano come io sia l’unico esponente della passata opposizione comunale ad aver preso le distanze ed essere critico nei confronti dell’attuale amministrazione comunale. Questa constatazione mi collocherebbe, automaticamente, nel torto e nell’errore. Rispondo a queste argomentazioni  osservando che, probabilmente, l’opposizione comunale, di cui sono stato capogruppo dal 2004 al 2008, ha prodotto iniziative e proposte, verificabili da tutti, in numero maggiore rispetto a quanto abbiano fatto tutte le opposizioni comunali nei venti anni precedenti. Mi limito a dire questo senza percentualizzare, per evidenti motivi di buon gusto, l’apporto dei singoli. Osservo, ancora, come io non abbia interessi professionali da tutelare o rafforzare, non abbia relazioni familiari da preservare, non abbia una naturale predisposizione ai trasformismi ed alla inconsistenza. Oppure, forse, niente di tutto questo. Più semplicemente i “livelli” di coerenza ai miei principi etici non sono stati ancora superati.       


Riccia, 08.12.2009.
Michele Barrea



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