Oggi il popolo della sinistra, della legalità e della buona politica può gioire e sperare. Le persone autenticamente di sinistra, e tra di essi molti militanti del PD, hanno dato un messaggio fortissimo agli apparati di partito indicando la sola ed unica direzione possibile per creare una vera alternativa di governo ad una destra che sta minando nelle fondamenta le istituzioni democratiche e disgregando il tessuto sociale del nostro Paese.
L’affermazione plebiscitaria di Vendola è il giusto riconoscimento a cinque anni di lavoro che hanno posto le basi per fare della Puglia un esempio concreto di come possa esistere ed essere efficace, anche e soprattutto nel sud, un’agire politico che abbia come presupposto imprescindibile l’etica e la legalità . Il Governo regionale pugliese ha combattuto strenuamente il malcostume politico, diffuso e radicato su tutto il territorio regionale, ha concepito e iniziato a realizzare un’idea di sviluppo fondata sulla solidarietà , sull’istruzione e la formazione dei giovani, sulla tutela e la valorizzazione dell’ambiente investendo sulla produzione di energie rinnovabili con un approccio di filiera.
Il successo di Vendola appare ancora più straordinario se si considerano i continui e potenti tentativi di delegittimazione a cui è stato sottoposto da destra e da sinistra.
Le primarie pugliesi segnano la definitiva sconfitta di quella presunta “sinistra” che pensa di poter battere la destra ed il berlusconismo assomigliandogli, spostandosi al centro e lasciandosi contaminare da culture politiche da sempre poco compatibili con la tradizione di sinistra.
Le primarie pugliesi lanciano un messaggio, altrettanto forte, a quella sinistra che è stata estromessa dal Parlamento italiano, da quello europeo e da molte amministrazioni locali. Questa sinistra ha il dovere e la responsabilità di dare espressione e rappresentanza a quelle persone che hanno votato per Vendola e che lo avrebbero votato in ogni angolo d’Italia.
Questo popolo di sinistra ha, oggi, una nuova e rinnovata speranza.
Riccia, 25.01.2010
Michele BARREA
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