Repubblica delle banane? Assenza di democrazia? Ma di cosa stiamo parlando? Forse il sig. Barrea dimentica che in tanti hanno lottato, spesso rimettendoci la vita, per assicurare a noi un sistema democratico, maturo e funzionante come quello della nostra repubblica. Ma l’oggettività dove è finita? Se un giovane si accostasse per la prima volta alle questioni da lei trattate nei sui scritti, con relative conclusioni a mò di insegnamento tratto da una parabola, che percezione avrebbe del sistema repubblicano italiano? Vabè il problema non se lo pone, male che vada la penserebbe come lei.
Relativamente ai temi da lei trattati, caro sig. Barrea, la prego di scusare il cavaliere Berlusconi se 20 milioni di cittadini italiani gli conferiscono il mandato per guidare il paese ai massimi livelli e concedono al suo partito la rappresentanza di un numero sempre crescente di comuni, province e regioni. Ah già! Forse trascuravo che il suo consenso elettorale probabilmente è il frutto della manipolazione mediatica che il premier opera ininterrottamente dal 1994, anno in cui è entrato in politica, come una sorta di ipnosi dalla quale gli stessi 20 milioni di italiani sono ormai assuefatti, incapaci di capire il reale funzionamento delle cose, succubi di una informazione degna del partito comunista venezuelano di Chavez, che oscura la realtà e annulla le intelligenze dei “cittadini” (o sudditi se preferisce). Visto che ci troviamo, scusi anche i poveri ingenui italiani che lo votano, ops! Sono forse la maggioranza, chissà chi sarà in torto.
La prego inoltre di scusare il sig. Obama per l’imbarazzo causato dopo le sue affermazioni circa il fatto che l’Italia lavora a fianco degli Usa sulle questioni più importanti, trovando nell’attuale governo un ottimo interlocutore; imbarazzo causato a quanti, accecati dall’odio verso il Cav., inneggiavano al presidente degli Stati Uniti come un “porta bandiera”, modello da seguire, per una eventuale nuova “primavera democratica” italiana, speranzosi che l’appoggio di Berlusconi al candidato repubblicano perdente, avesse indotto la nuova amministrazione americana a snobbare l’Italia ed il suo governo. Fortunatamente il buon Barak si è dimostrato persona molto più seria e realista dei vari Franceschini (chi?), Fassino & Co..
Chiedo troppo sig. Barrea, e ho quasi concluso, se è possibile scusare madre natura per il terremoto dell’Aquila… ho detto madre natura! Non Berlusconi. O forse è da addossare anche a lui la colpa del fatto che ci sono un numero enorme di sfollati a causa di una calamità naturale e che mai c’è stata nella storia assistenza migliore come quella organizzata per i poveri sfortunati abruzzesi (come è giusto che sia considerando l’esperienza e i progressi teconologici)? Ok sono indignati, la situazione che stanno vivendo è oggettivamente difficile sia dal punto di vista materiale che, soprattutto, psicologico, ma una bacchetta magica per ripristinare la situazione com’era il giorno prima del sisma ancora non è stata inventata.
Per concludere, sig. Barrea, scusi me, che, paradossalmente, senza essere nemmeno un fan di Berlusconi, può sembrare abbia preso le sue difese; io credo invece di essermi battuto in nome dell’oggettività, poi nessuno toglie che l’operato pubblico sia giudicabile da diverse visuali.
Credo inoltre che l’alternativa all’attuale premier può essere creata soltanto alzando il livello della discussione, passando dal gossip, alle proposte, dallo sventolio della bandiera degli scandali giudiziari a quella dei fatti. La politica del contro, almeno dalle nostre parti, è acclarato che non paga, peccato che si continui a farla favorendo l’ascesa inarrestabile di un uomo solo, addirittura scontento di non avere un opposizione, ma contento di vendere le sue banane….. se i venditori di banane fossero tutti così, chi non le venderebbe?
Luca D’Alessandro
(lucadalex@hotmail.com)
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