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Ciao ragazzi....

Scritto da Gianluca Maglieri, 09-04-2009 19:10

Pagina vista : 303    

Pubblicato in : Riccia Blog, Dall'Italia






 

Con il ritrovamento di Michele, l'ultimo ragazzo molisano ancora disperso, si tirano oggi le somme del pesante tributo che il Molise ha dato a questo terribile sisma. In questo momento, mentre scrivo queste poche righe, mi trovo all'interno dell'Ufficio Mobile della Protezione Civile della Regione Molise al campo di Arischia, a 10 Km circa da L'Aquila. Il mio contributo è dovuto alla mia attività lavorativa che vede l'azienda per la quale presto servizio fornire il supporto tecnologico ai sistemi informativi della nostra Protezione Civile. Sinceramente ho vissuto momenti di forte angoscia: guardare negli occhi le persone quì nel campo è una sfida dalla quale si esce sempre perdenti. Gli sguardi sono persi, alcuni presentano evidenti segni sul volto dei colpi subiti. Ma quello che più angoscia sono le urla disperate di chi, oltre ad aver perso ogni avere "materiale", si trova anche a dover celebrare domani i funerali di un prorpio caro. I bambini sono gli unici, fortunatamente, che probabilmente non hanno ancora capito cosa gli è accaduto: giocano tranquilli a calcio o corrono per il campo nonostante le ferite evidenti, qualcuno zoppica, qualcun'altro è pieno di cerotti su viso e testa, ma non hanno perso la gioia tipica della loro età. Oggi ho visitato insieme alcuni volontari il centro storico de L'Aquila e ho cercato di pensare a chi viveva quei muri, quelle case, quelle pietre e per un attimo mi è sembrato di conoscere quei vicoli, tanto simili a quelli che noi viviamo.
Ora trascorreremo un altra notte al campo di Arischia, un'altra gelida notte, per me probabilmente l'ultima. Al futuro di questa gente non oso pensare, spero vivamente che gli inni di solidarietà di questi giorni portino davvero ad una ricostruzione in tempi rapidi. Non si può vivere in un campo, nè in una tenda.


 





























 




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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 09 Aprile 2009 20:03 )
 
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