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I lipidi

Scritto da Pasquale Mignogna, 12-07-2009 17:14

Pagina vista : 705    

Pubblicato in : Riccia Blog, In Salute




I lipidi sono costituiti da lunghe catene idrocarburiche e sono presenti sia negli animali che nei vegetali ed inoltre sono insolubili in acqua. I lipidi si dividono in semplici, composti e derivati.

LIPIDI SEMPLICI: questi lipidi sono costituiti da trigliceridi (legame tra glicerolo e acidi grassi) e sono i più rappresentati nell’organismo (95%). Al glicerolo si possono unire tre molecole di acidi grassi, perciò “tri”-gliceridi mentre la scissione del trigliceride (idrolisi) è catalizzata dall’enzima lipasi. Gli acidi grassi si possono dividere in saturi ed insaturi.

ACIDI GRASSI SATURI: questi acidi grassi saturi si trovano nei grassi animali quindi carne di bue, agnello, maiale e pollo, inoltre si hanno nel tuorlo d’uovo, nel latte e nei suoi derivati. Si trovano anche nei dolci, biscotti e margarina.

ACIDI GRASSI INSATURI: si dividono in monoinsaturi (olio d’oliva) e poliinsaturi (olio di girasole, di soia). Gli acidi grassi poliinsaturi a catena lunga, chiamati acido eicosapentenoico e docosaeosnoico e raggruppati nella famiglia degli omega-3, sono presenti nelle carni di pesci quali tonno e sardine. Questi acidi grassi hanno un ruolo importante sul profilo dei lipidi plasmatici, sul rischio cardiovascolare (prevenendolo) e sul rischio di contrarre malattie polmonari cronico ostruttive (riducendolo). Ridurre l’introito di lipidi nella dieta è utile per controllare la massa corporea infatti il corpo umano è in grado di convertire molto efficacemente l’eccesso calorico della dieta in grassi di deposito. Inoltre, il valore calorico dei lipidi è circa il doppio rispetto a quello dei carboidrati: quindi più si ingeriscono lipidi e non carboidrati con la dieta, più si avrà un accumulo di grasso di deposito.
Inoltre alcuni acidi grassi poliinsaturi come l’acido linoleico devono essere assunti necessariamente nella dieta perché essi sono i precursori[1] di altri acidi grassi non sintetizzati dal nostro organismo. Quando deve essere introdotto con la dieta si parla di acido grasso essenziale, necessario al rimodellamento delle membrane cellulari, all’accrescimento, alla riproduzione e all’integrità della cute.

LIPIDI COMPOSTI: sono rappresentati dai trigliceridi uniti ad altri composti. Esempi sono i fosfolipidi, i glicolipidi e le lipoproteine.

FOSFOLIPIDI
: sono sintetizzati all’interno delle cellule, soprattutto nel fegato. Quelli presenti nelle membrane cellulari sono importanti in quanto controllano i flussi di solvente a cavallo della membrana. Inoltre aiutano a mantenere l’integrità strutturale delle cellule, sono importanti nei processi di coagulazione del sangue e nella guaina mielinica che riveste gli assono delle cellule nervose.

LIPOPROTEINE: idrosolubili, sono importanti perché trasportano i lipidi nel sangue. Ci sono quattro tipi di lipoproteine chilomicroni, HDL, LDL e le VLDL. I chilomicroni sono assunti dal fegato che li metabolizza e li trasforma in grasso di deposito; inoltre hanno la funzione di trasportare le vitamine liposolubili A, D, E, e K[2]. Le HDL o lipoproteine ad elevata densità sono prodotte a livello epatico e dall’intestino ed, contengono il 50% di proteine, il 20% di lipidi totali e il 20% di colesterolo. Le LDL o lipoproteine a bassa densità sono un sottogruppo delle VLDL o lipoproteine a densità molto bassa. Le VLDL trasportano ai muscoli e al tessuto adiposo i trigliceridi formati nel fegato a partire dai lipidi, carboidrati, alcol e colesterolo. Le LDL e VLDL contengono molti lipidi e poche proteine.
Le LDL (colesterolo “cattivo”) trasportano il 60-80% totale del colesterolo ematico. Le lipoproteine liberano colesterolo nelle pareti delle cellule dell’endotelio dove o vengono parzialmente ossidate o partecipano ad un processo di proliferazione cellulare con conseguente alterazione della struttura funzionale della parete arteriosa e restringimento del lume arterioso (formazione di placche aterosclerotiche). La concentrazione di LDL è influenzata dall’esercizio fisico, dal grasso intestinale e dalla dieta. L’HDL (colesterolo “buono”) rimuove il colesterolo dalla parete delle arterie e lo riporta al fegato dove viene utilizzato per la formazione della bile, riversata poi nell’intestino tramite il duodeno con funzione di emulsionare i grassi durante la digestione.

LIPIDI COMPOSTI
: derivano dall’unione di lipidi semplici e composti. Un esempio è il colesterolo che non contiene acidi grassi ed è considerato un grasso della dieta. Il colesterolo è presente nelle membrane cellulari, può essere esogeno (dalla dieta) o endogeno (prodotto dalle cellule). Esiste una produzione endogena di circa 0,5-2 g al giorno che aumenta con l’aumentare dell’apporto di acidi grassi saturi con la dieta. Il colesterolo viene sintetizzato nel fegato per il 70% e in altri tessuti quali le cellule delle pareti arteriose.
Le funzioni del colesterolo sono quelle di formare le membrane cellulari, è il precursore della vitamina D, degli ormoni steroidei delle ghiandole surrenali e degli ormoni sessuali estrogeni, androgeni e progesterone responsabili della differenziazione sessuale e dei caratteri sessuali secondari.
I lipidi svolgono le funzioni di riserva energetica, di protezione meccanica di alcuni organi e di protezione termica contro il freddo. A riposo, il fabbisogno energetico dell’organismo è coperto per l’80-90% dai lipidi il cui potere calorico è di 9 kcal per 1 g di lipidi ossidato, più del doppio dei carboidrati e delle proteine.
Nei maschi il contenuto di lipidi è del 15% mentre nelle donne è del 25%. Nel maschio, le scorte energetiche di carboidrati permettono di correre per 1 ora e 40’ mentre quelle di lipidi permettono di correre 120 ore.

METABOLISMO LIPIDICO NELL’ATTIVITA’ FISICA
: le richieste energetiche durante attività fisica di livello medio-basso sono legate al metabolismo lipidico con cui sono liberati gli acidi grassi dai trigliceridi. Gli acidi grassi liberi sono trasportati nel sangue da una proteina plasmatica (frazione FFA) e si rendono disponibili ai muscoli come substrato energetico per i processi ossidativi. Se la durata e l’intensità dell’attività fisica sono basse, i lipidi e i carboidrati contribuiscono alla richiesta energetica mentre se l’attività fisica si protrae per più di 1 ora, si esauriscono le scorte di carboidrati e aumenta quindi l’utilizzo dei lipidi.


[1] Il precursore è una sostanza da cui ne viene prodotta un’altra.

[2] Bastano 20 g di lipidi per svolgere il compito di trasportatore delle vitamine liposolubili. Quindi ridurre l’assunzione di lipidi con la dieta significa ridurre l’apporto di vitamine liposolubili con conseguente ipovitaminosi. Inoltre i lipidi permettono l’assorbimento intestinale dei precursori della vitamina A presenti nelle carote.

Dato che i lipidi riescono a protrarsi nello stomaco anche per 3 ore e mezza, essi riescono a smorzare la fame regolando anche l’appetito.





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