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Il Consigliere delegato alla Cultura Maurizio Moffa risponde alla minoranza civica.

Scritto da Mariantonietta Finella, 13-02-2010 17:14

Pagina vista : 353    

Pubblicato in : Riccia Blog, In Comune



“Dopo aver letto la richiesta delle mie dimissioni presentata dal gruppo di minoranza consiliare per il presunto insuccesso delle manifestazioni culturali invernali, ero inizialmente intenzionato a non rispondere poiché disinteressato a difese che potevano apparire personali o a confronti che possono scadere in polemiche. Ho deciso di farlo, perché sono stato invitato da molti cittadini, specie tra coloro che hanno partecipato agli eventi di “Riccia Vive inverno”: loro, prima di me, hanno avvertito il bisogno di far emergere la verità sulla qualità dell’iniziativa. Nutrito il numero dei partecipanti in numerose occasioni, elevatissimo il livello degli spettacoli, bassissimo il costo per l’amministrazione, grazie anche al contributo degli abbonati.
Ciò non di meno, la minoranza consiliare a Riccia (perché sono oramai la minoranza anche della loro parte politica oltre che nell’Assise comunale) dovrebbe sapere che la cultura non si misura un tot al chilogrammo, ma che compito dell’Amministrazione è quello di impegnarsi per  fare sì che ci sia una politica ed una offerta culturale per i cittadini – soprattutto per i giovani - che decidono se partecipare oppure no agli eventi culturali programmati.
Ci si affida del tutto alla sensibilità verso la cultura, che è tratto personale e non inculcabile in nessun modo in alcun essere umano. Nella fattispecie gli amici all’opposizione hanno dimostrato il livello della loro personale sensibilità agli eventi culturali. Per loro, difatti, esiste una cultura “amica” ed una “nemica” cui è fatto divieto partecipare.
Si confonde il tutto e si attribuisce un colore alla cultura: nulla di più sbagliato, la cultura difatti non ha colore e non ha parte politica, ma stimola e contribuisce ad accrescere la sensibilità degli esseri umani. Chi colora la cultura lo fa perché ne ha paura, la teme non comprendendola; la blandisce e tenta di asservirla, ma è ben lontano dall’abbracciarla: semplicemente la divide e la schiera in “buona”, se gli è funzionale, e “cattiva” se altrimenti. E’ un atteggiamento che poco ha a che vedere con la qualità umana, piuttosto risponde ad un becero utilitarismo figlio del pregiudizio.
Detto questo sull’argomento di specie, alcune considerazioni politiche. Una cosa è certa: fino a quando avremo questa opposizione possiamo dormire sonni tranquilli. Non vi preoccupate, io non ho paura di voi e non chiederò mai le vostre dimissioni, anzi per ciò che mi riguarda e per ciò che riguarda il mio partito, andate benissimo così, continuate.
Ciò che non si è capito è che la lista civica “Insieme per Riccia” è fatta di donne ed uomini che hanno messo completamente da parte nell’amministrare Riccia le appartenenze politiche e che hanno una forte motivazione per lavorare per il bene comune: l’amore per il proprio paese, quello che ha caratterizzato ognuno di noi della maggioranza da sempre; quello che ha fatto sì che ciascuno di noi ha sempre svolto un ruolo, una qualsivoglia forma di impegno per il paese da anni, a differenza di chi non è mai stato in mezzo alla gente, non s’è mai speso in qualche attività per il bene del paese.
Il risultato è che non si può essere paracadutati dall’alto, s’è visto come va a finire! Il paracadute non s’è aperto e lo schianto è stato brutto ma, in una buona ventina d’anni vedrete che sarà possibile assorbire il colpo e magari fare un po’ di autoanalisi sulle ragioni della propria disastrosa sconfitta e di quelle future che, continuando così, sono già annunciate.
Da parte mia, invito l’opposizione a formulare critiche costruttive, che sicuramente contribuiscono a migliorare l’operato di un amministratore.
Magari un confronto sulle idee e le politiche culturali sarebbe auspicabile, anche per sapere quale è la proposta dell’opposizione.
La nostra l’abbiamo in parte mostrata, in parte la stiamo costruendo, investendo nella musica e nella tradizione popolare, nelle reti di promozione ampie che puntano a valorizzare le peculiarità e ricercare il turismo di nicchia, nelle collaborazioni con le associazioni valide (quali la Pro-loco o quelle che puntano sulla ricerca nell’archeologia, nella lingua dialettale, per la scoperta della toponomastica), per il rilancio della biblioteca comunale, per gli investimenti assieme alla Sovrintendenza nel centro storico….
Una proposta ampia e complessa che siamo pronti ogni momento a discutere, pronti ad accettare i suggerimenti che possano tendere a migliorarla. Aspettiamo fiduciosi, nel mentre, continuo a lavorare per il bene di Riccia".



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