Le recenti,violente perturbazioni atmosferiche, per la loro eccezionalità e per le gravissime conseguenze,ritengo meritino qualche considerazione. Comunque si vogliano considerare, i recenti eventi climatici hanno il carattere della straordinarietà e della calamità naturale: due violenti cicloni si sono abbattuti sull’Italia a distanza di poche ore, l’irruzione di aria fredda dalla Russia è normale in inverno, ma questa (definita “bolide gelidoâ€) ha portato sul Mediterraneo “caldo†aria dalla Siberia e dalla Mongolia, con ovvie conseguenze di perturbazione estrema; si sono registrati 600 morti in Europa ed almeno 60 in Italia, e tante difficoltà nelle comunicazioni e nella vita di ogni giorno. Tutti elementi che configurano un evento disastroso; da quanto accaduto si può trarre una conclusione generale ed una particolare: è emersa la sostanziale e strutturale debolezza della natura umana, solo parzialmente attutita dal progresso scientifico e tecnologico, e la specifica inconsistenza della nostra nazione, incapace di far fronte alla quotidianità di una crisi economica sempre più vasta e più grave, figuriamoci costretta a fronteggiare la rovinosa potenza della natura, scatenata in tutta la sua furia!!! Ambigua la natura, ora idilliaca e lirica, ora selvaggia e violenta! Ora benigna, ora matrigna, e risuona l’eco delle parole del Leopardi!! L’impotenza dinanzi ad una forza prevaricante dovrebbe temperare l’orgoglio umano per le conquiste scientifiche ed il progresso tecnologico e soprattutto costringerci a rivedere il concetto di benessere e prosperità di un occidente ricco ed opulento, già scricchiolante sotto i colpi di una crisi più finanziaria che economica, comunque capace di gettare nella disperazione interi popoli, come quello greco, e creare enormi problemi a tutte le nazioni europee….ad eccezione dei più ricchi, che,anzi,proprio grazie a questa “crisi sospetta†si arricchiscono sempre più; il fenomeno si registra sia a livello di nazioni (Germania!) sia a livello di categorie privilegiate di cittadini, specialmente in Italia, dove il privilegio è intoccabile,e politicamente garantito…….ma questo è un altro discorso!
Crisi economico-finanziaria, eventi atmosferici estremi, dovrebbero farci riflettere sulla condizione della nostra civiltà , che ha voltato le spalle all’arte,alla cultura ed alla poesia, per abbracciare la causa della feroce crudeltà dell’economia, della gelida e diabolica indifferenza della finanza, perdendo di vista il valore della vita, che non può essere un bene commerciabile !!! La Grecia, maestra di arte e di poesia, la patria della civiltà , intesa come trionfo e primato della cultura, sta fallendo e scomparendo, svenduta e comprata dai banchieri e dalla spregiudicata politica dei potenti! Se in questo mondo non c’è posto per la Grecia,viene il sospetto che sia questo mondo totalmente sbagliato. Se la Grecia cade, è tutta la nostra civiltà che crolla e si distrugge,e prima o poi qualcuno si accorgerà che non è vero che tutto si compra e tanto meno è vero che esiste solo quello che si può comprare!! Il delirio finanziario e la centralità economica imposta da una illusoria cultura “commerciale†ci hanno portato a questo, dimenticando “dove “ affondano le radici della natura umana e della sua specificità . La necessità ed il dovere di “fare†denaro giustifica ogni comportamento, e nulla conta la disperazione di tanti! Sono ormai frequenti i suicidi in Italia di quanti non reggono il peso delle tasse e non riescono a sopravvivere con l’onesto lavoro quotidiano……ma la TV di Stato, come quella privata, preferisce proporci il Grande Fratello ed il Festival di San Remo, con poche,ma lodevoli eccezioni!!!! I morti suicidi non fanno audience!!!! A questo siamo arrivati!! E per restare nell’attualità , si deve registrare anche l’avvilente comportamento di quanti, dinanzi alla calamità naturale, preferiscono lanciare accuse, polemizzare con la parte politica avversa, sfruttando l’occasione per denigrare ed offendere. I capponi di Renzo!!!! Siamo nella stessa barca….vediamo di stare tranquilli e di non agitarci troppo ( assurdo chiedere la collaborazione!), perché a fondo ci andiamo tutti assieme!!!
Dalla neve che ci attanaglia col gelo, al gelo ed all’indifferenza morale della finanza, il passo è breve, anche se può sembrare “un volo pindaricoâ€: entrambi convergono sulla debolezza umana, messa a nudo dalla forza della natura e dall’inconsistenza di una pseudo-civiltà fondata sull’economia e spogliata di arte, cultura e morale!
Se proviamo ad alzare lo sguardo e distoglierlo dalle “piccole†traversie quotidiane (magari molto dolorose, ma sempre piccole ed individuali!!), e guardare l’orizzonte, oltre il manto di neve che l’avvolge, potremo vedere un panorama dove le mie parole appariranno abbastanza adeguate.
Nanni Romano
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