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GELO E NEVE

Scritto da Nanni Romano, 15-02-2012 19:06

Pagina vista : 548    

Pubblicato in : Riccia Blog, Riccia News



Le recenti,violente perturbazioni atmosferiche, per la loro eccezionalità e per le gravissime conseguenze,ritengo meritino qualche considerazione. Comunque si vogliano considerare, i recenti eventi climatici hanno il carattere della straordinarietà e della calamità naturale:  due violenti cicloni si sono abbattuti sull’Italia a distanza di poche ore, l’irruzione di aria fredda dalla Russia è normale in inverno, ma questa (definita “bolide gelidoâ€) ha portato sul Mediterraneo “caldo†aria dalla Siberia e dalla Mongolia, con ovvie conseguenze di perturbazione estrema; si sono registrati 600 morti in Europa ed almeno 60 in Italia, e tante difficoltà nelle comunicazioni e nella vita di ogni giorno. Tutti elementi che configurano un evento disastroso; da quanto accaduto si può trarre una conclusione generale ed una particolare: è emersa la sostanziale e strutturale debolezza della natura umana, solo parzialmente attutita dal progresso scientifico e tecnologico, e la specifica inconsistenza della nostra nazione, incapace di far fronte alla quotidianità di una crisi economica sempre più vasta e più grave, figuriamoci costretta a fronteggiare  la rovinosa potenza della natura, scatenata in tutta la sua furia!!! Ambigua la natura, ora idilliaca e lirica, ora selvaggia e violenta!  Ora benigna, ora matrigna, e risuona l’eco delle parole del Leopardi!!  L’impotenza dinanzi ad una forza prevaricante dovrebbe temperare l’orgoglio umano per le conquiste scientifiche ed il progresso tecnologico e soprattutto costringerci a rivedere il concetto di benessere e prosperità di un occidente ricco ed opulento, già scricchiolante sotto i colpi di una crisi più finanziaria che economica, comunque capace di gettare nella disperazione interi popoli, come quello greco, e creare enormi problemi a tutte le nazioni europee….ad eccezione dei più ricchi, che,anzi,proprio grazie a questa “crisi sospetta†si arricchiscono sempre più; il fenomeno si registra sia a livello di nazioni (Germania!) sia a livello di categorie privilegiate di cittadini, specialmente in Italia, dove il privilegio è intoccabile,e politicamente garantito…….ma questo è un altro discorso!

Crisi economico-finanziaria, eventi atmosferici estremi, dovrebbero farci riflettere sulla condizione della nostra civiltà, che ha voltato le spalle all’arte,alla cultura ed alla poesia, per abbracciare la causa della feroce crudeltà dell’economia, della gelida e diabolica indifferenza della finanza, perdendo di vista il valore della vita, che non può essere un bene commerciabile !!!  La Grecia, maestra di arte e di poesia, la patria della civiltà, intesa come trionfo e primato della cultura, sta fallendo e scomparendo, svenduta e comprata dai banchieri e dalla spregiudicata politica dei potenti!  Se in questo mondo non c’è posto per la Grecia,viene il sospetto che sia questo mondo totalmente sbagliato. Se la Grecia cade, è tutta la nostra civiltà che crolla e si distrugge,e prima o poi qualcuno si accorgerà che non è vero che tutto si compra e tanto meno è vero che esiste solo quello che si può comprare!! Il delirio finanziario e la centralità economica imposta da una illusoria cultura “commerciale†ci hanno portato a questo, dimenticando “dove “ affondano le radici della natura umana e della sua specificità.   La necessità ed il dovere di “fare† denaro giustifica ogni comportamento, e nulla conta la disperazione di tanti!  Sono ormai frequenti i suicidi in Italia di quanti non reggono il peso delle tasse e non riescono a sopravvivere con l’onesto lavoro quotidiano……ma la TV di Stato, come quella privata, preferisce proporci il Grande Fratello ed il Festival di San Remo, con poche,ma lodevoli eccezioni!!!!  I morti suicidi non fanno audience!!!! A questo siamo arrivati!!   E per restare nell’attualità, si deve registrare anche l’avvilente comportamento di quanti, dinanzi alla calamità naturale, preferiscono lanciare accuse, polemizzare con la parte politica avversa, sfruttando l’occasione per denigrare ed offendere.  I capponi di Renzo!!!!  Siamo nella stessa barca….vediamo di stare tranquilli e di non agitarci troppo ( assurdo chiedere la collaborazione!), perché a fondo ci andiamo tutti assieme!!!

Dalla neve che ci attanaglia col gelo, al gelo ed all’indifferenza morale della finanza, il passo è breve, anche se può sembrare “un volo pindaricoâ€: entrambi convergono sulla debolezza umana, messa a nudo dalla forza della natura e dall’inconsistenza di una pseudo-civiltà fondata sull’economia e spogliata di arte, cultura e morale!

Se proviamo ad alzare lo sguardo e distoglierlo dalle “piccole†traversie quotidiane (magari molto dolorose, ma sempre piccole ed individuali!!), e guardare l’orizzonte, oltre il manto di neve che l’avvolge, potremo vedere un panorama dove le mie parole appariranno abbastanza adeguate.

Nanni Romano



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