Gennaio 1984-Gennaio 2009: sono passati 25 anni dalla morte improvvisa del’On. Giacomo Sedati, che fu sottratto agli affetti della sua famiglia e dei suoi amici la mattina del giorno dopo l’Epifania. Ero Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana, il Partito era in fermento, le tensioni interne tra le correnti molto forti, si avvicinavano scadenze elettorali molto importanti, soprattutto il rinnovo delle amministrazioni ComunaliÂÂ- tra cui Riccia- del Consiglio Provinciale e del nuovo Consiglio Regionale. Come faceva sempre, quando stava a Roma, mi chiamò nella tarda serata ricordandomi di chiudere in fretta la crisi alla Provincia di Campobasso. Doveva essere integrata la Giunta con due assessori, il Presidente era Tonino Sappracone, suo amico di sempre e del Consiglio faceva parte il nostro concittadino Nicola Fanelli.
Il Consiglio Provinciale era in seduta la mattina del 7 Gennaio ed io ero lì, quando ricevetti la telefonata del compianto Elmerindo Magnifico, suo segretario particolare da sempre, Consigliere Regionale del Molise, che mi comunicò l’improvvisa scomparsa di Don Giacomo.
Pur nel dolore, mi trovai di fronte al dilemma: comunicarlo subito con il rischio che la crisi divenisse irreversibile con grave conseguenza politico-istituzionale o aspettare la votazione con la risoluzione della crisi, come mi aveva sollecitato.
Decisi di aspettare, la Giunta fu ricostituita verso le 11.33 e diedi la notizia al Presidente.
Tonino Sappracone, piangendo, la comunicò in Aula, sciolse la seduta e partimmo per Roma.
Si intravedeva un futuro incerto per la Democrazia Cristiana del Molise, per la sua tenuta ed anche per il futuro di Riccia, privato del suo punto più alto di riferimento politico e morale.
Tra i tanti pregi che aveva, mi piace ricordarne uno, di cui mi parlava sempre invitandomi a farne modo quotidiano di agire: la moderazione, illuminata, sagace ed instancabile,la ricerca delle soluzioni più giuste ed equilibrate per l’interesse complessivo,senza mortificare mai nessuno, l’autorevolezza per farle accettare da tutti.
Porsi quale garante di tutti è stata l’ultima occasione per lo spirito di servizio di Giacomo Sedati,probabilmente la più alta.
Oggi questa funzione non è più espressa, resta muta. La mia speranza è che tutti i veri democratici, per la diaspora dispersi, la riprendano, vivificandola di nuovo, in uno sforzo generoso di concordia e di solidarietà, anche a Riccia, che deve tornare a svolgere il ruolo che ha sempre avuto per cultura politica, storia ed per il contributo che ha dato allo sviluppo del Molise .
Tommaso Di Domenico
Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Gennaio 2009 13:18