L’Amministrazione comunale di Marradi a fine 2009 ha deliberato di intestare una strada al Molise e l’inaugurazione è prevista per sabato 29 maggio: il sindaco Paolo Bassetti scoprirà il cartello stradale che individua la nuova area residenziale fra Casa Carloni e Vaiursole sotto la strada per Gamberaldi. Seguirà una cena presso il ristorante “IL LAGO†con presenza di molti molisani provenienti dai luoghi d’origine e da varie città d’Italia.
La posizione topografica della via è approssimativamente orientata verso il Molise: nome della via e orientamento sottintendono aspetti storici e sociali che vorremmo descrivere brevemente per spiegare le motivazioni del toponimo.
Marradi ha una toponomastica quasi tutta riferita a persone ed eventi che riguardano il nostro territorio e questa nuova via ha una coerenza incontestabile con il principio marradese … “vie e buoi dei paesi tuoiâ€.
Nel lontano 1945 un soldato riccese (Riccia è un comune molisano di 6.000 abitanti) fu inviato in convalescenza a Marradi e qui venne a sapere che il leggendario e storico marchese di Val della Meta aveva messo in vendita dei poderi in Badia del Borgo a prezzi molto interessanti perché doveva far fronte ad impegni personali. Nel ’48 i primi acquisti erano già stati rogitati e nel giro di un lustro una decina di famiglie riccesi emigrò a Marradi e vi prese la residenza; “la Badia†rimarrà la vallata dei riccesi.
Lungo tutti gli anni ’50 le emigrazioni verso Marradi continuarono e i luoghi molisani di origine si estesero da Riccia ai paesi limitrofi.
In base all’anagrafe storica del comune, i molisani marradesi sono un centinaio, ma il numero aumenta includendo i discendenti nati a Marradi: siamo alla quarta generazione!
Per correttezza statistica si precisa che il gruppo regionale più numeroso, immigrato a Marradi nei due decenni del dopoguerra, è campano, però quello molisano è stato il primo, con inserimento più completo ed ha attualmente il maggior numero di presenze nel Comune: a metà degli anni ’60 c’è stato il primo matrimonio fra un riccese e una ragazza della vallata del Lamone ed a questo ne sono seguiti molti altri. I molisani si sono integrati completamente con gli abitanti del bacino marradese-romagnolo grazie allo spirito d’accoglienza che distingue la gente di quest’area.
Oggi gli originari immigrati del Molise e i loro discendenti presenti a Marradi lavorano in diversi settori economici, mentre la loro attività iniziale era totalmente agricola.
Queste sintetiche notizie giustificano ampiamente l’onore di avere una “via della Comunità molisanaâ€, affinché nella storia di Marradi rimanga traccia di un fenomeno socio-economico-culturale di cui tutto il popolo marradese può andare orgoglioso: la toponomastica è lo strumento più duraturo e rappresentativo di un territorio nella Storia umana.
I molisani ringraziano ed ogni volta che passeranno vicino a questa via si sentiranno orgogliosi della loro origine e riconoscenti verso Marradi.
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